Perché Sensuability

Per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù.

Il 26 maggio 2016 Sensuability prende vita.

Non tutti sanno che Armanda Salvucci  la sera prima aveva accidentalmente letto un’offerta di lavoro dove si cercava (riportiamo testualmente) “un nano che facesse tenerezza” da impiegare in un film. “Apriti cielo e sprofondati terra” è stata l’esclamazione che in quella notte di tormenti e di passione ha dato poi vita una nuova avventura. Oggi Armanda affronta alla luce del sole e dell’ironia una questione, la sessualità, che riguarda tutti e che non può essere solo appannaggio di chi è “bello e perfetto”.

Il primo atto rivoluzionario di una lunga serie, tesa a cambiare l’immaginario collettivo, è linguistico: fondere in una parola dal suono suadente come Sensuability due termini per molti inaccostabili quali “sessualità” e “disabilità”.

Inaugurato il 2 Dicembre 2017, il progetto si esprime con ironia e levità attraverso arti come il cinema, la fotografia, la pittura, la musica, il fumetto: linguaggi universali che parlano alla testa e al cuore, lasciando spazio a riflessioni e interrogativi.

Perché la società è reticente a parlare, raccontare e persino immaginare persone con disabilità alla ricerca del piacere sessuale?
Forse il corpo, le pulsioni erotiche e il desiderio sono un’esclusiva di chi non ha disabilità fisiche o cognitive?
O le uniche risposte accettabili sono l’astinenza e l’assistenza sessuale?

Perché i media rappresentano le persone con disabilità come “eroi”, “angeli asessuati”, “uomini e donne che vivono relazioni d’amore con la “A” maiuscola”, evitando di mostrarle come sono: con pregi e difetti, successi e insuccessi, amori ricambiati e falliti, avventure sessuali gioiose e qualche rifiuto?
Sensuability si pone l’obiettivo di cambiare l’immaginario collettivo sulle persone con disabilità per non fare più distinzioni, eccezioni, tortuosi ragionamenti e giri di parole. 

Perché serve una forma di ribellione culturale per manomettere i vecchi ingranaggi di un immaginario collettivo ancora troppo ancorato a stereotipi di ogni genere. Una lotta pacifica ma pungente che portiamo avanti attraverso dibattiti, eventi dal vivo e in streaming, concorsi e mostre, incontri nelle scuole, interviste e pubblicazioni che ci aiutano a diffondere un nuovo verbo, più autentico e coerente, e soprattutto a ‘rompervi i tabù’.

LA MOSTRA

Sensuability: ti ha detto niente la mamma?

Per fare una rivoluzione serve immaginazione!
Da 3 anni Sensuability invita giovani artisti a proporre attraverso un concorso e una mostra la propria idea di disabilità e sessulità utilizzando i linguaggi del fumetto, del cinema e della pittura. Perché è solo grazie a nuovi sguardi e nuove idee che inizia il cambiamento.

IL CORTOMETRAGGIO

Sensuability

Un cortometraggio per affrontare con ironia attraverso il cinema i temi di Sensuability.
Un volano per finanziare un progetto ancora più grande, il mockumentary.
Ad oggi abbiam raccolto 10.658 euro
La meta a piccoli passi si avvicina, ringraziamo tutti i Sensuabilitiers che ci stanno supportando!

ART. 19 BIS

Una proposta per rompere i tabù

La “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è un documento fondamentale che tra i suoi principi generali proclama valori quali il rispetto per la dignità, l’autonomia individuale, la non-discriminazione, la piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società e le pari opportunità: senza mai nominare, però, la sessualità come parte integrante della vita delle persone con disabilità.
Una “rimozione” che non stupisce visto che è uno dei tabù più radicati nella nostra società.

Per questo vogliamo proporre, consapevoli che non sia la soluzione ma un gesto simbolico, di inserire nella Convenzione un nuovo articolo, il 19 bis, che segua l’art. 19 affermando che:
“Va riconosciuto a ogni persona con disabilità il diritto al piacere e alla libertà di esprimere e godere della propria sessualità”.

Perché la sessualità non è un diritto come non lo è l’amore, è però giusto rivendicare la libertà di essere amati e di amare e di poter vivere una sessualità soddisfacente.
Le libertà possono essere agite se e solo se si garantiscono le stesse opportunità per tutti.

NOTIZIE

Sessualità, disabilità e pittura

È sempre questione di Sensuability. È arrivato alla sua terza edizione “Sensuability & Comics”, il concorso che attraverso il linguaggio artistico si propone di informare e di sensibilizzare sul tema della sessualità e della disabilità, oltre che di far conoscere il progetto Sensuability, che da sempre si pone l’obiettivo di abbattere gli stereotipi relativi a…

Parte l’asta Sensuability a sostegno di Pianoterra

In questo periodo di grave crisi sanitaria, sociale ed economica, tutto il team di Nessunotocchimario e del progetto Sensuability si è attivato per dare supporto alle componenti più vulnerabili della nostra comunità: le mamme e i figli. Abbiamo deciso di aprire l’asta delle opere “Ti ha detto niente la mamma?” firmate da artiste e artisti…

Sensuability: Ti ha detto niente la mamma? (2)

Da venerdì 14 febbraio fino al 14 marzo 2020 torna la mostra di fumetti “Sensuability ti ha detto niente la mamma?” realizzata dall’Associazione Nessunotocchimario, special edition “Francamente me ne infischio”. Ancora protagonisti saranno dei corpi imperfetti, ma estremamente sensuali che esprimono la bellezza e la potenza della loro diversità, strizzando l’occhiolino al cinema.

chi siamo

Armanda Salvucci

Giovanni Lupi

Rollo Martins

Chiara Aliberti

Sensuability non esisterebbe senza il vostro aiuto!
Contattateci, ne saremo lieti!

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